Karana


KARANA
Piccole Danze di princìpi

“Un quadro non è i suoi colori, la sua forma o i suoi aneddoti, ma un’intenzione, un’entità, un’idea le cui implicazioni trascendono ciascuna di queste parti.” Mark Rothko

Karana in sanscrito, è la causa, il principio. La causa primaria che precede il risultato che, a tempo debito, assume la forma dell’effetto visibile.

Dalla Teccani: princìpio s. m.– 1. L’atto e il fatto di cominciare, inizio… In senso più concr., la prima fase di un’azione, di un fatto, o anche la parte in cui una cosa comincia o che, in un determinato ordine, s’incontra per prima – 2. Ciò che, in modo più o meno diretto, costituisce l’origine, la causa di un determinato fatto o di una serie di fatti. In chimica, con significato generico, il costituente fondamentale di una sostanza, che ne determina le caratteristiche. – 3. Concetto, affermazione, enunciato che forma uno dei fondamenti di una dottrina, di una scienza o di una disciplina, di un particolare sistema, o che, più semplicemente, sta alla base di un ragionamento, di una convinzione.

In questa nuovo progetto che svilupperò per la prima volta per Residand, presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, elaborerò mini sequenze, pillole di materiale coreografico estratte da lavori già presentati al pubblico, come fossero bija mantra, per elaborarli attraverso momenti di improvvisazione e di composizione coreografica, in nuove sequenze e danze. Questi “principi” non sappiamo dove ci porteranno. I movimenti sono simili alle note e alle parole, cambi una pausa, un’ accento e l’intenzione e le frasi assumeranno ritmi e significati diversi.
Il corpo dell’interprete nella sua nuda fragilità ha infatti infinite storie da raccontare, che si ricreano e cambiano in continuazione, trasformando lo spazio e manifestandosi. C’è tanta potenzialità in un unico gesto.
Intenzione, entità, identità, principio, queste le parole chiavi di questo viaggio coreografico. Ma cosa poi porta a voler ballare? Perché questi corpi, queste vite, questi danzatori si incontrano e cercano la loro espressione nella Danza? E’ la danza espressione di una disperata felicità?